Arredare una casa in stile shabby chic: consigli ed errori da evitare

Quando si parla di shabby chic si fa riferimento a uno stile di design per l’arredamento di spazi interni domestici o contract in cui l’elemento focale è rappresentato dall’impiego di oggetti e complementi dall’aspetto usurato. Tale approccio permette di riqualificare ornamenti di uso comune ormai invecchiati ricollocandoli in ambienti pensati appositamente per accoglierli. Sempre più spesso, però, l’effetto ‘usura’ viene realizzato artificialmente, allo scopo di conferire un fascino antico a oggetti di moderna realizzazione. Come si arreda una casa in stile shabby chic e a quali errori occorre stare attenti?

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Lo shabby chic è ciò che fa per te?

Prima di capire come arredare una casa utilizzando lo stile shabby chic è bene comprendere a fondo in cosa consista questo approccio. Shabby in inglese significa rovinato, sciupato, logoro. Il termine si accosta a un altro che esprime il suo esatto contrario, chic, ovvero elegante. Dunque gli ambienti personalizzati in questo modo sono caratterizzati da complementi di pregio, che presentano linee classiche, appariscenti, la cui compostezza formale si stempera attraverso un effetto ‘invecchiato’. Restano però le linee vistose, che si accostano a oggetti vintage o antichi.

Colori tenui e delicati

Un altro aspetto che contraddistingue lo stile shabby chic è la scelta di colori tenui, in scala di grigio, beige e sfumature di marroncino. L’approccio elegantemente trasandato non prevede l’utilizzo di cromie accese o particolarmente vivaci, ma punta a ricreare un immaginario agreste, minimale nella selezione dei colori, sobrio.

Tessuti e oggetti d’antiquariato

Lo shabby chic è uno stile d’arredamento che fa ampio uso di tessuti. Il lino e il cotone sono le stoffe maggiormente impiegate per dare movimento agli ambienti attraverso tende, tappeti, ma trovano posto anche copridivani e accessori in seta, in pizzo e merletti per riempire gli spazi. Ad un’attenta collocazione delle stoffe, poi, lo stile shabby chic accosta una sapiente integrazione fra oggetti dalle linee antiche o realmente d’antiquariato: candelabri, cornici antiche, ampi specchi lavorati a mano. In relazione all’oggettistica, lo stile shabby chic apre a una gamma di possibilità pressoché infinita. In questo caso l’elemento che fa la differenza è quello del buongusto: evitare di accostare fra loro mobili di stile differente, mantenersi su colori dalle tinte bianche e non esagerare con il riempimento degli spazi sono tre canoni funzionali per non perdere la giusta rotta.

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Atteggiamento generale e consigli finali

Lo shabby chic si riconosce per un approccio raffinato, ma allo stesso tempo evocativo, impreziosito da armonia tra i componenti e decoro. Dalla scelta degli oggetti alla loro sistemazione all’interno delle stanze fino alla scelta del colore di vernici e tessuti devono andare nella direzione dell’equilibrio. L’oggettistica e gli elementi d’arredo fanno la differenza e non prevedono alcuna limitazione alla propria creatività: oggetti antichi come secchi di latta, scale in legno, utensili della campagna si accostano a elettrodomestici moderni, ma dalle tinte retrò e si armonizzano in contesti in cui i colori chiari fanno da padrone. Evitare gli eccessi, non trasformare la casa in un mercatino dell’usato e pensare sempre alla visione d’insieme sono le linee guida cui attenersi per dare concretezza al proprio appartamento in stile shabby chic.

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