Smettere di fumare: le 5 regole d’oro per riuscirci

Capodanno è alle porte e, come ogni inizio anno che si rispetti, cominciano anche le lunghe liste di buoni propositi per il nuovo anno. Uno dei più gettonati, che puntualmente ogni fine dicembre si riaffaccia nella testa di molti, è certamente quello realtivo alla volontà di smettere di fumare. Liberarsi del vizio del fumo, d’altronde, è un’impresa non da tutti e un traguardo irraggiungibile se non armati della giusta determinazione. Tuttavia, neppure la buona volontà, da sola, è sufficiente: in questa guida vi sveliamo le 5 regole d’oro per smettere di fumare!

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1. Valutare se è il momento giusto

Smettere di fumare è un obiettivo ambizioso e pressoché impossibile da raggiungere senza l’approccio mentale giusto. Prima di decidere se è davvero il caso di intraprendere questa missione, è bene domandarsi se il momento è quello giusto. Se, ad esempio, state affrontando un periodo particolarmente stressante, forse scegliere di togliersi il vizio della sigaretta potrebbe non essere un’idea così azzeccata. O ancora, se avete iniziato una dieta, è meglio concentrarsi su quella: il trucco è dedicarsi a un unico grande obiettivo alla volta.

2. Non pensare ai “danni collaterali”

Smettere di fumare porta anche delle conseguenze indesiderate. Una su tutte riguarda un possibile aumento di peso: l’abbandono della sigaretta, infatti, di solito porta con sé un aumento della fame e un rallentamento del metabolismo, con conseguenze ingrassamento. Se il vostro obiettivo è quello di togliervi il vizio di fumare, non pensate ai chili di troppo, quello è un problema su cui concentrarsi in futuro. Il distacco dalla sigaretta porta con sé altri danni collaterali come una maggiore irritabilità, nervosismo e, nei casi peggiori, crisi d’ansia e persino depressione: è bene arrivare preparati mentalmente e non lasciarsi scoraggiare.

3. Chiedere supporto a uno specialista

Smettere di fumare è un’impresa che richiede controllo mentale, ma non solo. La dipendenza da nicotina, infatti, non è solo di tipo psicologico, ma ha a che fare anche con questioni biochimiche: la nicotina incentiva la produzione di due neurotrasmettitori come dopamina e adrenalina, responsabili del nostro piacere. La perdita di quelle ‘scosse’ richiede un riequilibramento anche dal punto di vista ormonale. Lasciarsi guidare da un medico professionista specializzato nella gestione di quei processi è il modo migliore di rendere un po’ più agevole il compito.

4. Controllare le abitudini

Consiglio numero uno: smettete di fumare di colpo, senza perdere tempo. Ormai è empiricamente provato che la tecnica della riduzione progressiva del numero di sigarette è inefficace: ciò che occorre è un taglio drastico delle proprie abitudini. Ciò si accompagna anche alla necessità di modificare le abitudini della propria quotidianità. Il fumatore, infatti, solitamente possiede una propria routine legata anche al consumo di sigarette; ad esempio c’è chi è solito fumare dopo il caffè o mentre percorre il tragitto da casa a lavoro, ecc. Cambiare le abitudini è il modo migliore per rimapparle, eliminando la presenza della sigaretta. Contestualmente, eliminate ogni elemento che possa farvi pensare al fumo: sigarette, posaceneri, kit per il tabacco, ecc.

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5. Fare attività fisica

Fare attività fisica è un toccasana per chiunque stia provando a smettere di fumare. Innanzitutto, lo sport tiene occupato il cervello e impedisce di pensare alla sigaretta. Si tratta poi del modo migliore di contrastare il possibile ingrassamento causato dal cambio di abitudini e dalle modificazioni chimiche del propri corpo. infine, l’attività fisica aiuta a depurare arterie, polmoni e cuore da anni di intossicazione causata dalla sigaretta.

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