Colomba pasquale: origini, storia, ricetta e preparazione

La colomba pasquale è il dolce più rappresentativo della festività cristiana. Si tratta di una ricetta ormai diffusa in tutta italia da quasi un secolo, preparata in casa, in pasticceria e diffusa attraverso la grande distribuzione industriale. Ma dove, come e quando nasce la tradizionale colomba di Pasqua?

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Colomba pasquale: le origini mitologiche

Come spesso succede quando si ha a che fare con le tradizioni culinarie, anche per la colomba pasquale esistono due diverse versioni riguardo la sua nascita e diffusione, una di natura leggendaria e l’altra di carattere storico. Secondo la narrazione mitologica, la nascita del dolce di Pasqua risale all’epoca longobarda: la tradizione vuole che Re Alboino (530 – 572), a capo delle armate longobarde, ricevette in dono un pane dolce a forma di colomba da parte della popolazione di Pavia, al termine di un assedio della città durato circa tre anni e conclusosi proprio in periodo pasquale, in segno di pace. Secondo il mito, fu in seguito a quell’episodio che la colomba si diffuse negli usi dapprima lombardi e poi italiani, diventando nel corso dei secoli un elemento caratterizzante le festività per per la Resurrezione del Figlio di Dio.

Colomba pasquale: le origini storiche

La ricostruzione storica della nascita della colomba pasquale offre due diversi percorsi. Il primo, e più noto, è quello che colloca il dolce nella Lombardia degli anni ‘30 del secolo scorso: fu il direttore della pubblicità dell’azienda Motta Dino Villani a ideare la colomba, con l’obiettivo di sfruttare i macchinari e le procedure già poste in essere dall’azienda per la produzione del tipico panettone, in modo da replicare la forza del prodotto anche in un altro periodo dell’anno.

Un’altra ricostruzione storica colloca le origini della colomba di Pasqua in Sicilia. Nella versione isolana, la tipica colomba si trasforma in dolci di piccole dimensioni, chiamati palummeddi o pastifuorti, a base di farina 00, zucchero e cannella. La specialità si diffuse nelle zone dei Monti Iblei, nel ragusano;, anticamente, i dolcetti venivano scambiati tra i fidanzati in occasione delle festività pasquali. Sia le versione meneghina che quella sicula del dolce sono inclusi nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T).

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Colomba siciliana: ricetta e preparazione

Prendendo in riferimento la colomba pasquale nata in Lombardia, la versione più nota e diffusa, la ricetta prevede una preparazione particolarmente complessa. Il dolce, infatti, viene preparato in quattro diverse fasi, le prime tre dedicate a tre diversi impasti, l’ultima per la glassa. Completato il primo impasto e lasciato a lievitare per almeno due ore, si passa alla seconda fase, in cui il preparato viene trasferito in una ciotola planetaria dotata di gancio; lì occorre aggiungere dello zucchero, farina e burro morbido. Spostato l’impasto in un recipiente di vetro, coperto da una pellicola trasparente, è necessario attendere almeno un’ora e mezza, tempo necessario perché esso raddoppi il proprio volume. Per il terzo impasto, il composto va nuovamente spostato all’interno della planetaria, procedendo dunque alla fase tre, che si conclude con una nuova lievitazione, questa volta di almeno 2-3 ore. Si tratta, come facilmente intuibile, di una portata complessa, costosa e che richiede abilità e strumentazioni adatte: non è certamente una ricetta accessibile a chiunque!

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