Decreto Sostegni: ecco gli aiuti a imprese e Partite IVA

Il piano di ripresa italiano guidato dal nuovo esecutivo e dal Presidente del Consiglio Mario Draghi scorre lungo due traiettorie. La prima è quella che va lungo l’asse sanitario e che sta faticosamente cercando di gestire al meglio e con più celerità possibile, al momento senza grandi risultati, la distribuzione dei vaccini per tutta la popolazione.

Il secondo asse è quello legato ai ristori destinati a partite IVA e imprese e regolamento dal Decreto Sostegni. Com’è la situazione al momento?

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Decreto Sostegni: ristori in arrivo ad aprile

Il nuovo scostamento di bilancio lascia allo Stato un margine di spesa compreso tra i 10 e i 20 miliardi di euro. Le risorse saranno così destinate all’erogazione di aiuti per imprese e partite IVA, che dovrebbero essere erogati già a partire dal mese di aprile.

Introiti e soggetti interessati

I Tecnici del Tesoro hanno stimato una platea di circa 2,8 milioni di soggetti, incluse anche le partite IVA, come soggetti interessati degli aiuti statali. Gli indezzi erogati dal Governo si aggirano, mediamente, intorno ai 4.200 euro per ognuno dei soggetti interessati dal ristoro. Ad oggi, però, criteri e requisiti non sono ancora stati definiti. per l’ufficialità, occorrerrà attendere la pubblicazione ufficale del Decreto Sostegni. In attesa di indicazioni ufficiali, possiamo già affermare che gli aiuti interesseranno le categorie maggiormente colpite dai blocchi anti-covid, come ad esempio gli operatori del comparto turistico e gli stagionali.

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Ristori: i meccanismi di assegnazione

L’individuazione delle categorie più danneggiate avverrà mediante il riferimento al codice ATECO delle diverse attività. I fondi saranno quindi versati, salvo modifiche agli accordi raggiunti ad ora, secondo tre diverse aliquote, in relazione alle perdite di settore:

  • 20% di rimborso per perdite subite su ricavi fino a 400.000 euro
  • 15% di rimborso per perdite subite su ricavi compresi tra i 400.000 e 1 milione di euro
  • 10% di rimborso per perdite subite su ricavi compresi tra 1 milione e 5 milioni di euro

Tuttavia, è al vaglio anche la possibilità di inserire una quarta aliquota con rimborsi del 25% per imprese con fatturato inferiore al 25%.

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