Vendita Alitalia: per Gubitosi la data fatidica è 30 Aprile

Entro il 30 Aprile di quest’anno, si concluderà la vendita di Alitalia. Lo afferma Luigi Gubitosi, commissario straordinario della compagnia aerea, secondo cui è questo il termine utile per presentare e valutare le eventuali offerte presenti. Una vendita importantissima, probabilmente influenzata dal fattore elezioni, a cui pare siano interessati molti acquirenti.

Vendita Alitalia: 30 Aprile è una data importante

Luigi Gubitosi, commissario straordinario di Alitalia, lo ha affermato ieri a “Circo Massimo”, programma di Radio Capital: «La procedura stabilita con il ministero che ci supervisiona e con il Comitato di sorveglianza parla di un 30 aprile come una data entro cui completare la procedura di individuazione dell’offerta più interessante per Alitalia». Entro questa data, infatti, sarà possibile scegliere l’acquirente più idoneo per la compagnia aerea italiana, dalla storia complicata e difficile. I negoziati sono ancora top secret: è lo stesso Gubitosi a glissare sull’argomento dichiarando che vi sono costanti incontri con papabili acquirenti, tutti molto complessi, ma di difficile negoziazione.

Una compagnia dalla storia… “turbolenta”

È bene ricordare che la storia di Alitalia è sempre stata molto complicata. A partire dal 2014, ad esempio, quando Etihad, compagnia aerea araba, ha deciso di risanare l’azienda già soggetta a gravi perdite tributarie. Il risanamento c’è stato, ma non in termini consistenti: nel 2015 la società ha perso circa 199 milioni di euro, fino a raggiungere i 600 solo nell’anno successivo. A fronte di questa crisi disastrosa, nel 2017 si è deciso di proporre un accordo tra sindacati, amministrazione e dipendenti che prevedeva, tra le altre cose, tagli di stipendio e diminuzione delle ferie. Un accordo proposto con un referendum interno all’azienda, bocciato per il 67% dei votanti. Successivamente, nel maggio 2017, a causa di questa situazione di stallo e dell’incapacità da parte dei membri dell’amministrazione di trovare altre soluzioni opzionali, è stata istituita una commissione straordinaria, con a capo, tra gli altri, Luigi Gubitosi.

Ma in ripresa

Nonostante la particolare situazione interna della compagnia, gli italiani continuano a usare Alitalia per i loro viaggi. Nel primo trimestre del 2018, infatti, i ricavi segnano un +5 di crescita e costi in discesa tra il 7 e l’8%. Inoltre, come afferma lo stesso Gubitosi, il prestito di 900 milioni concesso dal governo Gentiloni «è praticamente ancora intatto». Una situazione risolta? Purtroppo no. Lo stesso commissario straordinario afferma che Alitalia «perde ancora soldi», ma il miglioramento è nonostante tutto tangibile e considerevole.

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