IBM: è ufficiale l’acquisto di Red Hat per 34 miliardi di dollari

Le voci tra IBM – Red Hat circolavano già da un po’, ma ora pare che sia vero: IBM ha deciso di acquistare per 34 miliardi di dollari Red Hat, un’eccellenza nel settore software open source per il cloud. Si tratta dell’acquisizione più importante da quando l’azienda è praticamente in vita, cioè da 107 anni.

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IBM – Red Hat: un’acquisizione stellare

Ieri, in serata, ciò che circolava da un po’ è diventato ufficiale: IBM, una delle aziende più note e storiche del settore informatico, ha acquistato per ben 34 miliardi di dollari Red Hat, una società multinazionale che si occupa della commercializzazione di software open source per aziende. Questo accordo permetterà ad IBM di espandere la sua presenza tra i servizi aziendali e soprattutto di diventare il principale provider di cloud libero al mondo
L’accordo è stato approvato dal consiglio di amministrazione di IBM ma non ancora da quello di Red Hat. Tuttavia, pare che l’acquisizione debba chiudersi entro la metà del prossimo anno.

Acquisizione Red Hat: altri ci avevano già provato

Non è la prima volta che alcune multinazionali tentino di acquistare la famosa azienda dal “cappello rosso”. Già ai tempi Google vi tentò senza riuscirci.
Red Hat, da parte sua, ha dichiarato che nonostante l’acquisizione, l’azienda manterrà comunque una certa autonomia e separazione con IBM (non a caso la sede rimarrà in North Carolina). Il motivo? Mantenere le collaborazioni in atto con i fornitori di cloud computering come Amazon e la stessa Google.

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IBM – Red Hat: cos’è Red Hat

Red Hat è una società statunitense nata nel 1993 e associata principalmente all’ambiente enterprise. È diventata ben presto leader mondiale per la realizzazione di software open source, cioè liberi nell’utilizzo, in particolar modo in contesti aziendali. Una società in espansione, prima ad essere quotata nella Borsa di Wall Street e adesso entrata ufficialmente a far parte della famiglia IBM.

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