Novità Spotify: arriva Line-In, uno strumento che ti renderà protagonista

Per Spotify è tempo di cambiare… ed evolversi. Dopo il crack che ha colpito la versione non originale di Spotify Premium, la società nordeuropea ha deciso di introdurre nella piattaforma un nuovo strumento che (siamo convinti) piacerà moltissimo agli appassionati di musica. Si chiama Line-In ed è una novità Spotify, come dire, molto affine a Wikipedia.

Novità Spotify: Line-In ti rende protagonista!

Spotify rivoluziona il suo sistema. Da un po’ di tempo, infatti, ha deciso di introdurre una utility interattiva che consente ad ogni appassionato di musica di modificare tutte le informazioni dei brani ascoltati dagli utenti. È possibile, ad esempio, correggere una parola di una traduzione che magari non corrisponde all’effettivo significato del testo originale, o modificare la data di uscita di un singolo o le informazioni relative alla sua pubblicazione. Ogni utente appassionato di musica, quindi, può elargire il suo sapere e apportare le dovute modifiche alla sezione “dettagli” del brano, se lo ritiene necessario. L’obiettivo? Arricchire il database del sito, categorizzare meglio i brani presenti e fornire le giuste informazioni agli utenti. Per attivare questo strumento, basta solo accedere al sito tramite la versione desktop.

Spotify come Wikipedia?

Simili ma non identici. Se su Wikipedia, ogni utente può decidere di scrivere di qualsiasi argomento, in termini free e senza alcun controllo da parte dello staff, su Spotify ciò non è possibile Ogni modifica apportata ad un testo di un brano, passerà sempre sotto gli occhi del team aziendale che valuterà se è davvero il caso di apportare le modifiche richieste.

Periodo turbolento per Spotify

La novità Line-In arriva dopo un periodo davvero intenso per l’azienda nordeuropea. È notizia degli ultimi giorni, infatti, il blocco della versione craccata di Spotify Premium, che permetteva agli utenti furbetti di usufruire di tutti i servizi della piattaforma (tra cui, la creazione di playlist e l’assenza di pubblicità durante l’ascolto), senza però pagare l’abbonamento. Una vera batosta per gli appassionati di musica che non potranno più godere gratis di questo “privilegio” e dovranno ripiegare nella versione free, comoda ma sicuramente più restrittiva della versione Premium.

Lascia un commento