PEC: che cos’è e a che serve la posta elettronica certificata

La Posta Elettronica Certificata, più comunemente abbreviata in PEC, è un servizio di posta elettronica che garantisce l’invio e la ricezione di un messaggio in formato digitale. In tal modo, un documento inviato tramite PEC assume lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento, anche se trasmesso in modalità online.

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PEC: il quadro normativo

Come detto, la PEC è un’alternativa, in versione telematica, della tradizionale raccomandata A/R, la quale certifica al di sopra di ogni ragionevole dubbio, l’avvenuta trasmissione di un documento e la sua corretta ricezione. In Italia, la PEC viene regolamentata per la prima volta tramite il Decreto del Presidente della Repubblica n°68 dell’11 febbraio 2005. Negli anni successivi, tramite nuovi decreti, implementazioni e modifiche, le disposizioni in merito all’utilizzo e alla valenza della posta elettronica certificata vengono ulteriormente implementate. Tra di esse, la più significativa è la Legge n°2 del 28 gennaio 2009, attraverso la quale vengono introdotte nuove direttive che riguardano le imprese costituite in forma societaria, i liberi professionisti, la pubblica amministrazione e i privati cittadini.

A chi serve la PEC, quando è obbligatoria

La PEC è oggi obbligatoria per le aziende, i lavoratori autonomi e le pubbliche amministrazioni, ma si rivela uno strumento utilissimo anche per i cittadini. Principalmente, la posta elettronica certificata è uno strumento fondamentale poiché rappresenta l’unico modo per attivare il domicilio digitale, da cui è possibile ricevere le comunicazioni provenienti dalle pubbliche amministrazioni. Ad oggi, non è possibile costituire azienda, in forma societaria o autonoma, senza l’attivazione di una corrispondente PEC. I trasgressori rischiano una multa fino a 2.000 euro.

PEC: a cosa serve

Attraverso la PEC, consultabile tramite qualsiasi dispositivo che permette l’accesso a internet, è possibile inviare e ricevere file di qualunque formato. Tutti i messaggi inviati tramite PEC hanno garanzia di ricezione e, in caso contrario, il mittente viene prontamente avvisato. La posta elettronica certificata, inoltre, garantisce la piena tracciabilità del mittente e la certezza sulla destinazione del messaggio. Inoltre, l’invio di documenti tramite PEC garantisce un abbattimento dei tempi di gestione della burocrazia, un minor costo rispetto alle spedizioni cartacee e la digitalizzazione di archivi e procedure.

Come creare una PEC

Per creare una PEC è possibile rivolgersi a uno dei gestori riconosciuti dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), l’ente pubblico che si occupa di perseguire il massimo sviluppo possibile dell’innovazione tecnologica. Potete consultare qui l’elenco completo dei provider autorizzati.

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PEC: quanto costa

I costi di un servizio PEC variano in relazione al gestore, oltre che a una serie di servizi correlati: spazio di memoria garantito, associazione a un dominio preesistente, durata dell’abbonamento, ecc.

In media, il costo oscilla tra i pochi euro l’anno fino a qualche decina, sebbene alcuni provider offrano la possibilità di attivare il servizio gratuito per il primo anno, per poi introdurre un canone annuo a partire dai dodici mesi successivi. Ad oggi, il servizio più economico di posta certificata è quello proposto da Aruba.

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