Alternative all’università: cosa fare se non vuoi proseguire gli studi

Cerchi un’alternativa all’università per proseguire la tua formazione e trovare un buon impiego? Se credi che il percorso accademico non sia ciò che fa per te, puoi tranquillizzarti! L’università, infatti, non è l’unica soluzione possibile per chi vuole realizzarsi nella vita. Ecco dei percorsi lavorativi differenti per chi ha deciso di abbandonare gli studi.

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Istruzione e formazione tecnica superiore

Se sei un tipo propenso alle discipline manuali, puoi optare per un corso di istruzione e formazione tecnica superiore. Si tratta di corsi che, solitamente, durano non meno di 1.200 e non più di 2.400 ore complessive e sono organizzati dagli Istituti Tecnici Superiori. Si tratta di corsi pensati appositamente per creare nuovi professionisti che operino nei settori più disparati e, spesso, molto stimolanti, oltre che remunerativi. Ad esempio puoi formarti nel settore della mobilità sostenibile o in quello dell’energia sostenibile, dell’artigianato o in ambito culturale e turistico.

Voucher formativi

Introdotti in via sperimentale già nel 1998, i voucher formativi sono finanziamenti gestiti da Regioni e Province a giovani che intendono proseguire la formazione propria formazione professionale attraverso specifici corsi di specializzazione. L’importo massimo di un voucher è di 5.000 euro. Per individuare quello che fa per te, è consigliabile collegarti al portale della Regione di tua residenza, oppure puoi informarti presso l’Ufficio per l’Impiego e l’Informagiovani della tua città.

Lavoro da apprendista

E se proprio non vuoi saperne di stare seduto dietro a un banco, la cosa migliore che tu possa fare e chiedere di lavorare come apprendista presso un lavoratore autonomo. Puoi affiancare un idraulico, un elettricista, un meccanico o chiunque ritieni possa insegnarti un mestiere per cui ti senti portato. Attenzione però: almeno all’inizio, non avere fretta di guadagnare, pensa solo ad apprendere il più possibile!

Investi su relazioni ed esperienze

Non è detto che tu debba immediatamente pensare a ‘sistemarti’. Puoi anche valutare l’idea di prenderti un anno sabbatico, ma solo a patto che sia un anno di profonda crescita culturale e umana. Puoi dedicarti ai viaggi, scoprire nuovi modi di guardare al mondo, creare una tua rete di contatti che potrebbero rivelarsi utili in futuro, fare del volontariato. L’importante è che il tuo tempo non vada sprecato!

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Avvia una tua attività

Se sei abbastanza coraggioso, hai un’idea di business, le competenze per farlo e un capitale da investire, e solo a queste condizioni, puoi valutare la possibilità di avviare una tua attività. Bada bene però a farlo con il giusto approccio: gestire un proprio business richiede preparazione, dedizione, impegno assoluti: non cominciare neppure se non pensi di poterci riuscire.

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