Lavorare in Svizzera: guida, consigli, documenti necessari

Vorresti lavorare in Svizzera, ma non sai che pesci prendere? In effetti, la comunità elvetica dal punto di vista professionale rappresenta un’opportunità allettante, specie per chi vive al confine e sta valutando la possibilità di operare come transfrontaliero, prestando servizio oltreconfine, ma restando a vivere in italia. Ecco la guida completa 2020 per chi vuole realizzarsi professionalmente lavorando in Svizzera.

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Documenti necessari per il trasferimento

Se siete motivati a trasferirvi in Svizzera, è certamente necessario chiarire quali documenti occorrono. Lo stato di confine, pur non facendo parte dell’Unione Europea, consente la libera circolazione dei cittadini europei. Se prevedete di restare in Svizzera per un tempo non superiore ai tre mesi sarà sufficiente dichiarare la vostra presenza, trasmettendo i vostri dati personali online tramite il sito del Dipartimento federale di giustizia e polizia. Se invece il vostro sarà un soggiorno per un tempo più prolungato, si renderà necessario il permesso di soggiorno, da richiedere presso l’ufficio di competenza del cantone in cui vi trovate. Esso, però, può essere rilasciato solo a chi è provvisto di un impiego in Svizzera.

Tipologie di permessi di soggiorno svizzeri

La Svizzera prevede 4 diversi permessi di soggiorno:

  • Di breve durata (L UE/AELS), rilasciato a chi ha un contratto di lavoro della durata inferiore ai 12 mesi e rinnovabile fino a 7 volte;
  • Permesso di dimora (B UE/AELS), rilasciato a chi ha un contratto di lavoro superiore a un anno;
  • Permesso di domicilio (C UE/AELS), rilasciato a chi vive in Svizzera da almeno 5 anni;
  • Permesso per frontalieri (G UE/AELS), rilasciato, appunto, a chi lavora in Svizzera, ma vive in Italia e vi ritorna almeno una volta a settimana.

Documenti necessari per vivere in Svizzera

Quali documenti occorrono per lavorare in Svizzera? Ovviamente, è necessario disporre di uno dei quattro permessi di soggiorno sopraelencati, da selezionare in base al proprio caso specifico. Per poter richiedere il permesso di soggiorno, oltre a disporre di un lavoro in Svizzera, occorre anche contattare l’autorità competente nel cantone in cui si opera (operazione che può essere effettuata anche dal datore di lavoro); entro i 14 giorni successivi occorre poi recarsi al Comune in cui si risiede, presentando i seguenti documenti:

  • Carta d’identità
  • Passaporto
  • Contratto di lavoro con l’azienda con sede in Svizzera
  • Assicurazione Sanitaria
  • Certificato di stato civile
  • Fototessera

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Lavorare in Svizzera: trasferirsi o restare in Italia?

Conviene trasferirsi in Svizzera? Oppure è preferibile restare in Italia e vivere da transfrontaliero? La risposta è: dipende. La qualità della vita in Svizzera è tra le più alte al mondo, sotto tantissimi punti di vista: qualità dei servizi, pulizia, tasso di criminalità, opportunità di realizzazione professionale, istruzione. In rapporto ad essa, però, anche il costo della vita è molto alto, certamente imparagonabile rispetto a quello italiano. In questo senso, restare in Italia potrebbe essere la scelta più intelligente, anche se occorre considerare che ciò obbliga a vivere una vita da pendolare. Quali sono le tue priorità?

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