Smoking, frac, tight, mezzo tight: cosa sapere sull’abito da uomo

Gli abiti da uomo non sono tutti uguali, questo è chiaro. Non tutti, però, conoscono il galateo e le regole formali che regolano l’utilizzo dei vestiti da cerimonia e da sera: smoking, frac, tight e mezzo tight seguono un proprio protocollo delle buone maniere e non possono essere indossati indifferentemente in qualunque situazione e ad ogni orario. Ecco quando indossarli a seconda di ogni situazione e le caratteristiche di ogni abito.

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Smoking: l’abito da sera

Contrariamente a come molti credono, lo smoking non è considerato un abito da cerimonia, bensì un abito da sera o abito scuro. Ciò significa che esso non può essere indossato in occasioni come i matrimoni né prima delle ore 18:00. Lo smoking è un completo da sera adatto a eventi come la Notte di Capodanno, per le prime teatrali e in altri contesti formali. Esso si compone di una giacca monopetto con un solo bottone (o con la variante in doppiopetto a quattro o sei bottoni, di cui due chiusi), panciotto o gilet, camicia bianca e papillon di seta o raso. L’outfit si completa con calze nere lunghe e scarpe scure in vernice.

Frac: l’abito di gala

Il frac è l’abito di gala da indossare in occasioni di assoluto prestigio. Si tratta di un completo pensato, anch’esso, per occasioni serali, anche se il suo utilizzo è accettato per eventi diurni in cui sia specificato il suo uso (in quelli in cui viene richiesta la “cravatta bianca”). Ciò che contraddistingue, notoriamente, il frac è la giacca di colore nero caratterizzata dalle cosiddette code di rondine; la giacca è molto aderente, al punto da impedire di abbottonarla. I pantaloni sono neri e dello stesso tessuto della giacca, sostenuti da bretelle (infatti non sono presenti i passanti per la cinta). Il panciotto è imprescindibile, monopetto con tre bottoni o in doppiopetto. A completare la divisa, una camicia bianca con colletto diplomatico, farfallino e scarpe di vernice nere.

Tight: l’abito da giorno

Il tight, contrariamente ai primi due, è un abito formale pensato per le occasioni che si svolgono con il sole, dunque la mattina o nel primo pomeriggio (orientativamente fino alle 18:00). Molto in voga nel galateo nuziale, è la scelta più adatta per lo sposo nel caso in cui la sposa sia vestita con strascico a velo. Il tight viene comunque indossato in ogni ricorrenza diurna, ma solo se specificato nell’invito. Esso si compone di una giacca a doppia coda di colore nero o, al più, grigio fumo, con un bottone e un solo taschino posto in alto a sinistra, in lana. I pantaloni sono di colore grigio, senza passanti e sorretti dalle bretelle. La camicia è bianca, in cotone e chiusa da due gemelli, in abbinamento a un panciotto grigio o in sfumatura di beige, monopetto o doppiopetto. Le scarpe sono nere e lisce con i lacci, a completare un look che comprende anche la cravatta e un cilindro nero o grigio.

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Mezzo tight: meno formalismo

Il mezzo tight segue formalmente tutte le regole imposte al tight, ma si differenzia per una linea meno impegnativa. La sostanziale differenza sta nella giacca che, nel caso del mezzo tight, non presenta le due code che contraddistinguono invece la versione classica.

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