Storia del jeans: origini e tipologie di un capo rivoluzionario

Il jeans è sicuramente il capo che ha più rivoluzionato gli usi e i costumi del mondo. Per uomo, per donna, declinato in borse ed altrettanti accessori, tutti abbiamo, o abbiamo avuto in passato, un capo in jeans nel nostro armadio.
Ma qual è la storia del jeans? Dov’è nato e chi è stato il suo scopritore? Scopriamolo.

Nascita e storia del jeans

Per jeans si intende il taglio del pantalone a 4 tasche, mentre il suo tessuto prende il nome di denim. Parente stretto del fustagno, questo particolare tessuto in passato era destinato a tutti i lavoratori che compivano grandi fatiche. Pare che i suoi maggiori produttori fossero genovesi, da sempre grandi esportatori di manufatti tessili. Questa stoffa blu, infatti, veniva utilizzata a Genova per coprire le merci e le vele delle navi lasciate in porto e solo dopo cominciò ad essere utilizzato come vero e proprio indumento. Tra i grandi che parteciparono al lancio di questo particolare tipo di pantalone abbiamo anche Giuseppe Garibaldi: si dice, infatti, che li avesse indosso durante la spedizione dei Mille insieme a tutta la sua truppa.

storia del blue jeans

I Levi’s

L’ufficiale inventore del jeans che conosciamo oggi è sicuramente Levi Strauss. Nel 1853, l’imprenditore tedesco naturalizzato statunitense decise di aprire a San Francisco un negozio d’abbigliamento per i ricercatori d’oro. Notando la scomodità e la scarsa resistenza del tessuto, l’azienda investì per migliorarlo più volte, per tentare di renderlo più comodo e agevole per qualsiasi tipologia di corpo. Inoltre, furono inseriti dal sarto Jacob Davis anche i classici bottoni di metallo, presenti ancora oggi nei jeans attuali.

Ma fu dopo la Seconda Guerra Mondiale che il jeans diventò una vera e propria moda: fu indossato da celebri personaggi come Elvis Presley e James Dean e fece il suo celebre arrivo anche in Europa.

Evoluzione dei jeans

Nel corso del tempo, il capo di abbigliamento si è evoluto costantemente. Negli anni 2000, ad esempio, nacque lo stile jeanswear: il tessuto cominciò ad essere impiegato per rivestire borse, cappotti ed anche i sedili delle automobili. Il tipico colore blu fu declinato in altre sfumature come l’azzurro, il bianco, il nero o il grigio. Inoltre, si sono fatte largo nel tempo diverse varianti di jeans: dai modelli strappati a quelli bucati, da quelli arricchiti di strass ai modelli privi di tasche.
Insomma, tante forme di jeans per qualsiasi tipo di personalità.

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