A che età siamo più felici? E più creativi? E più forti? Le risposte della scienza

C’è un tempo per ogni cosa”, recita l’Ecclesiaste, testo biblico dell’Antico Testamento. Per una volta, però, la religione va a braccetto con la scienza: una serie di studi e ricerche empiriche, effettuate in tutto il mondo e raccolte da Focus, svela qual è l’età più adatta per fare ogni cosa, da imparare una nuova lingua a diventare un campione di scacchi. E persino l’età in cui siamo più felici!

A che età siamo più felici?

Stando a uno studio tedesco, che ha preso in esame un campione di circa 132 mila volontari, mediamente siamo più felici della nostra vita a 23 e a 69 anni. I momenti più difficili, sempre secondo lo studio, sarebbero quelli coincidenti con fasi di declino o di transizione, su tutti, i 50 e i 75 anni.

Imparare una lingua: meglio farlo da bambini

Una ricerca Johnson & Newport dimostrerebbe che fino all’età di 8 anni, un bambino è in grado di imparare fluidamente a parlare e a scrivere in modo corretto una nuova lingua. Superata quell’età, apprendere nuovi idiomi diventerebbe decisamente più complesso e difficoltoso. Una delle principali teorie in merito è quella secondo cui il cervello, superata una certa età di sviluppo, inizierebbe ad agire selettivamente, discriminando i fonemi familiari da quelli sconosciuti.

I 25enni sono i più forti…

Il noto medico sportivo canadese Roy J. Shephard ha riferito che, secondo le proprie ricerche, il corpo umano raggiunge l’apice della propria forza fisica all’età di 25 anni. Tra i 35 e i 40 anni si ha una fase di assestamento, che precede il decliNo fisico che, all’età di 65 anni, raggiunge una flessione muscolare del 25%.

… E anche i più creativi

Uno studio condotto in collaborazione da ricercatori francesi e svedesi dimostrerebbe che l’età in cui l’essere umano raggiunge l’apice della propria capacità creativa sia di 25 anni, in coerenza con la crescita e il declino delle capacità mnemoniche e cognitive. L’analisi ha preso in esame un campione di persone comprese tra i 4 e i 91 anni.

L’età migliore per gli scacchi

Uno studio del Journal of Age ha preso in esame le statistiche relative ai più grandi campioni di scacchi per scoprire a quale età viene raggiunto l’apice della propria competitività nella nobile disciplina. Escludendo i top della specialità come Kasparov o Fisher, risulta che il maggior numero di trionfi, per uno scacchista, coincide con i 31 anni di età.

Il Nobel non è un premio per giovani

Il Premio Nobel è un riconoscimento straordinariamente prestigioso. Soprattutto per quel motivo, esso rappresenta molto spesso un punto d’arrivo, il coronamento di una carriera eccezionale. Non sorprende, dunque, che l’età media delle persone capaci di ottenere il riconoscimento è di 59 anni, mentre la fascia più titolata è quella compresa tra i 60 e i 64 anni. D’altra parte, sostiene il britannico National Bureau of Economic Research, lo studio più significativo viene di solito avviato all’età di 40 anni. Insomma, se non avete vinto un Premio Nobel forse è solo perché siete troppo giovani!

Memorizzare i volti

Vi è mai capitato di presentarvi a qualcuno e di sentirvi rispondere: “Ma noi ci conosciamo già!”? Se la risposta è sì, forse è perché non avete ancora sviluppato appieno la capacità di ricordare i volti. Tale abilità, infatti, secondo una ricerca dell’Università di Dartmouth, Stati Uniti, si svilupperebbe in ritardo rispetto alle altre e continuerebbe a svilupparsi fino all’età di 30 anni. A 22 anni, però, si raggiunge mediamente la maggior capacità di memorizzare le fisionomie.

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