Festa della Repubblica: origini e storia del 2 giugno

Come tutti sappiamo, il 2 giugno è la giornata dedicata alla Festa della Repubblica. La data, ovviamente, non è casuale: il 2 giugno del 1946, si svolse in Italia il referendum istituzionale con il quale gli italiani furono chiamati a esprimersi sulla forma di stato con cui governare l’Italia in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale e del ventennio fascista.

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Il referendum del 1946

Idealmente, viene fatta corrispondere la nascita della Repubblica italiana con la data del 2 giugno, giorno in cui si aprirono le urne in tutta la Penisola e gli italiani votarono la loro preferenza tra Monarchia e Repubblica. In realtà, il referendum, che cominciò di fatto nella giornata del 2 giugno 1946, si svolse in due giorni e le urne si chiusero nella giornata successiva, quella del 3 giugno, di lunedì. Dunque, non è esatto dire che il 2 giugno del 1946 l’Italia divenne una Repubblica.

Quando nacque la Repubblica realmente

In realtà, i dati del referendum furono ufficializzati dalla Corte di Cassazione solo una settimana dopo la sua conclusione: il 10 giugno 1946 fu proclama la vittoria della Repubblica, con circa 12,7 milioni di preferenze (54,3%), mentre la Monarchia fu scelta da 10,7 milioni di cittadini (45,7%). Dunque la vittoria della Repubblica fu ufficializzata solo il 10 giugno e ratificata il 18 giugno. Non fu dunque una vittoria plebiscitaria, anzi, l’Italia, nella sua embrionale fase di trasformazione istituzionale, risultava fortemente polarizzata: la Repubblica fu scelta pressoché in modo universale dalle regioni del Nord, mentre al Mezzogiorno il consenso fu appannaggio della Monarchia.

La Festa nazionale

I primi festeggiamenti per la Repubblica, fin da subito fissati per il 2 giugno, si svolsero già l’anno successivo, nel 1947, ma solo nel 1949 il 2 giugno fu ufficialmente dichiarato Festa nazionale della Repubblica italiana. In quell’anno, inoltre, l’Italia entrò a far parte della NATO. Dalla sua prima edizione, la Festa della Repubblica si celebra a Roma, capitale del Regno d’Italia a partire dal 1871. Nel 1961, i festeggiamenti ufficiali si svolsero a Torino, prima capitale del Regno d’Italia (dal 1861 al 1865, seguita da Firenze che fu capitale fino al 1871).

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Come si svolgono i festeggiamenti

La cerimonia ufficiale prevede l’alzabandiera solenne, che si svolge presso l’Altare della Patria, a Roma, poi la tomba del milite ignoto viene commemorata con la deposizione di una corona di alloro da parte del Presidente della Repubblica, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato: il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera, il Presidente del Senato, il Presidente della Corte Costituzionale, il Ministro della Difesa e il Capo di Stato maggiore della difesa. A fine cerimonia risuona l’Inno di Mameli e subito dopo comincia nel cielo lo spettacolo delle Frecce Tricolore.

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