Legge elettorale 2018: come funziona il Rosatellum-bis

Il prossimo 4 marzo gli italiani torneranno alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti del Parlamento e del Senato della Repubblica. Il nuovo sistema elettorale prevede l’utilizzo della Legge n. 165 del 3 novembre 2017, la legge elettorale comunemente definita Rosatellum, o Rosatellum bis, dal nome del suo ideatore, il Deputato PD Ettore Rosato. Ma come funziona la legge elettorale 2018? Cerchiamo di spiegarlo in modo semplice.

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Legge elettorale 2018: come funziona

Potranno votare per la Camera tutti i cittadini italiani aventi diritto che abbiano compiuto 18 anni entro il giorno delle votazioni. Per il Senato, il limite minimo di accesso al voto è di 25 anni. L’elettorato è suddiviso in 28 circoscrizioni (27 più la Valle d’Aosta) per la Camera e in 20 circoscrizioni (corrispondenti alle 20 regioni) per il Senato.

Legge elettorale 2018: i seggi

Devono essere assegnati 630 seggi per la Camera e 315 seggi per il Senato. Il Rosatellum prevede che 12 parlamentari e 6 senatori siano eletti nella circoscrizione estero. 231 deputati e 109 senatori sono eletti in altri e tanti collegi uninominali tramite sistema maggioritario puro; i restanti collegi sono assegnati attraverso il sistema proporzionale con soglia di sbarramento. La soglia è applicata soltanto per i collegi assegnati tramite sistema proporzionale: il limite minimo per l’accesso alle Camere è del 10% su base nazionale per le coalizioni e del 3% per le liste, siano esse coalizzate o meno.

I seggi sono a questo punto assegnati in relazione alle preferenze di voto espresse dalla base elettorale a livello nazionale. Lo stesso conteggio viene nuovamente ripetuto per l’assegnazione dei seggi a livello di circoscrizioni, per la Camera, e delle regioni, per il Senato. I posti nelle Camere sono assegnati ai singoli candidati in considerazione della posizione occupata dal candidato all’interno delle liste plurinominali, stabilite direttamente dai singoli partiti e coalizioni e senza la possibilità da parte dell’elettore di esprimere una preferenza.

Il voto

L’elettore riceverà un’unica scheda e avrà la possibilità di esprimere un solo voto. Ci sono due possibilità di voto:

  • Crociando sulla lista o coalizione scelta, il voto sarà assegnato alla stessa lista e al candidato scelto per la rappresentanza al collegio uninominale;
  • Crociando sul candidato dell’uninominale, il voto viene assegnato alla lista che sostiene il candidato. In caso di coalizione, i voti espressi secondo tale modalità saranno distribuiti tra i singoli partiti in proporzione ai voti ricevuti a livello di circoscrizione.

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Premio di maggioranza

La Legge elettorale 2018 non prevede alcun premio di maggioranza per la lista vincitrice né alcun vincolo di mandato: ciò significa che, per le norme stabilite, è possibile creare nuove alleanze tra partiti o tra singoli membri delle Camere. Si stima che per ottenere la maggioranza assoluta, un partito o una colazione debba raggiungere circa il 42% delle preferenze.

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