Voli nel 2020: IATA: “Il peggior anno di sempre” | I dati

Il 2020 sarà ricordato da chiunque nel mondo come l’anno del Covid-19. Ovviamente, gli effetti della pandemia sono stati decisivi nel definire gli equilibri in qualunque ambito o settore e, come facilmente immaginabile, ha portato a veri e propri sconvolgimenti per ciò che riguarda il traffico aereo. I dati, elaborati dalla IATA (International Air Transport Association) parlano di una ecatombe, al punto che si è arrivati a definire l’anno da poco concluso come “Il peggiore della storia del traffico aereo”. Entriamo nello specifico e analizziamo gli effetti del Coronavirus sui voli nel 2020.

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Voli nel 2020: il tracollo in numeri

La IATA ha reso noti i dati relativi al traffico aereo nel 2020, sancendo ufficialmente un tracollo che era già facilmente intuibile. I numeri parlano di una perdita pari al 65,9% dei passeggeri in confronto alle evidenze stimate nel 2019. Il dato si fa ancora più significativo se consideriamo i soli voli internazionali, segmento di mercato in cui la perdita è stata del 75,6% su base annua. Più contenute, ma sempre enormi, le diminuzioni in ambito voli nazionali, in cui il decremento è stato del 48,8%.

Dicembre come gli altri mesi…

DIcembre 2020 aveva confermato il trend del resto dell’anno sia in Europa che nel resto del mondo, facendo segnare una contrazione del mercato del 69,7% in comparazione ai dati del mese nel 2019. Nonostante ciò, l’ultimo mese dell’anno ha mostrato una tendenza in leggerissimo miglioramento se confrontata con il -70,4% di novembre.

Asia continente più penalizzato

L’Asia è stata in assoluto il continente più penalizzato dalla scure del Covid-19, che ha paralizzato gli spostamenti planetari. Il ‘Continente giallo’ ha registrato un decremento dei voli nel 2020 pari all’80,3% nei confronti dell’anno prima e del 94,7% nel solo mese di dicembre 2020 (dato condizionato dal forte inasprimento dei lockdown nazionali nei Paesi asiatici). L’Europa ha perso il 73,7% dei passeggeri in tutto il 2020 e l’82,3% nell’ultimo mese dell’anno.

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Prospettive nere anche per il 2021

In questo momento resta impossibile fare previsioni attendibili sulle prossime trasformazioni del mercato aereo. Molto, moltissimo dipenderà dalla gestione dei piani vaccinali nazionali e dai tempi necessari a raggiungere l’immunità di gregge, fattore fondamentale per riaprire le rotte internazionali e intercontinentali. Al momento, però, il mercato aereo nel 2021 lascia intravedere dei motivi di speranza e fiducia: IATA infatti prevede un incremento del 50,6% della domanda. Come detto, però, è ancora troppo presto e, sempre la IATA, fa sapere che nei casi meno incoraggianti, il rialzamento potrebbe attestarsi intorno a un poco incoraggiante +13% rispetto al 2020, un dato che segnerebbe un’involuzione dei mercati pari al 38% se rapportata al 2019.

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